martedì 27 gennaio 2026

Il Seminatore di Tempeste

L’uomo da nulla, l’uomo iniquo, cammina con la falsità sulle labbra … Ha la perversità nel cuore, trama del male in ogni tempo, semina discordie. Perciò la sua rovina verrà all’improvviso, in un attimo sarà distrutto, senza rimedio. Proverbi 6:12, 14-15

All’ottavo piano della “Da Vinci Design”, Marcelo era un artista. La sua arte, tuttavia, non era la programmazione o il design, ma la discordia. Era un maestro della calamità silenziosa.

La sua bocca era raramente apertamente malvagia. Preferiva il veleno sottile dell’insinuazione.

“Hai sentito cosa ha detto Julia del tuo progetto?”, sussurrava a William, sapendo che Julia non aveva detto nulla. Si avvicinava a un gruppo, ascoltava una conversazione e poi la raccontava a un altro, sempre con una piccola e maliziosa distorsione.

La sua malvagità era nei dettagli, nel linguaggio del corpo. Strizzava l’occhio a un collega alla fine della presentazione di un altro, un segnale complice di disprezzo. Trascinava i piedi con impazienza teatrale quando un “rivale” parlava in riunione. Faceva cenni con le dita, piccoli gesti di scherno che solo i suoi iniziati capivano. Nel suo cuore, macchinava il male in continuazione, trovando un oscuro piacere nel creare piccoli incendi e osservare il caos.

Andava in giro seminando zizzania. Il team di marketing, un tempo unito, era ora diviso in fazioni che a malapena si parlavano. Un progetto promettente fu sabotato perché Marcelo convinse il programmatore che il product manager stava cercando di rubargli i meriti. La fiducia, la moneta più preziosa di qualsiasi ambiente di lavoro, era in rovina, e lui era il falsario.

La sua motivazione era semplice: credeva che, in un ambiente di caos, dove tutti erano impegnati a difendersi, il suo cammino verso la vetta sarebbe stato più facile.

La calamità, quando arrivò, fu improvvisa, senza preavviso e senza rimedio.

L’azienda implementò un nuovo sistema di comunicazione interna, più trasparente e con tutte le conversazioni archiviate. Marcelo non ci diede importanza; era un maestro nel coprire le sue tracce, nel parlare tra le righe.

Il suo errore fu sottovalutare la frustrazione che lui stesso aveva creato. Due delle sue vittime, William e Julia, che aveva messo l’uno contro l’altro, decisero finalmente di parlare. Confrontando le storie, la rete di bugie di Marcelo divenne chiara. Invece di un confronto diretto, fecero qualcosa di più intelligente. Raccolsero le prove. Email ambigue, testimonianze di altri colleghi che erano stati avvelenati dalle sue parole.

Portarono il dossier, silenziosamente, al direttore delle risorse umane.

Un giovedì mattina, Marcelo arrivò al lavoro, fischiettando. Aveva appena piantato un nuovo seme di discordia, insinuando che il bonus di un collega fosse più alto di quello di un altro. Si sedette alla sua scrivania, preparò il caffè e fu chiamato nell’ufficio del direttore. Entrò, fiducioso, aspettandosi forse una promozione.

Dentro la stanza, c’erano il direttore, il capo delle risorse umane, William e Julia. Sulla scrivania, una pila di stampe delle sue stesse conversazioni ed email.

Non ci fu discussione. Non ci fu possibilità di manipolazione. Le prove erano inconfutabili. Fu spezzato all’improvviso. Lo sguardo arrogante lasciò il posto a un pallore da shock. I suoi piedi, che prima trascinava con sdegno, ora sembravano inchiodati al pavimento.

Fu licenziato all’istante, scortato da una guardia di sicurezza alla sua scrivania per prendere le sue cose. L’uomo che viveva di sussurri era ora al centro di un silenzio pesante e accusatorio. Tutti lo osservavano, non con pietà, ma con un amaro sollievo.

Mentre la porta dell’ascensore si chiudeva, Marcelo si rese conto della terribile verità. Aveva seminato tempeste per gli altri, credendo di rimanere al sicuro nel suo rifugio. Ma alla fine, la calamità che tanto aveva macchinato si era abbattuta su di lui, e non c’era salvezza, né riparazione, né rimedio per la rovina che aveva costruito con le sue stesse mani.

(Realizzato con IA)

Questo racconto fa parte del mio libro Saggezza Quotidiana

https://books2read.com/u/mqLxkZ

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